o Nizzoli
Il numero dei consumatori di eroina e di crack in Inghilterra è sceso sotto i 300.000 per la prima volta da decenni. Le ultime stime dimostrano la continua riduzione dell’appeal delle sostanze più nocive, in particolare tra i giovani. Una ricerca indipendente pubblicata oggi dall’Agenzia nazionale inglese per l’abuso di sostanze (NTA) rivela un calo molto significativo dell’uso tra i meno di 25 anni.

Questa notizia è molto importante per una serie di ragioni: l’Inghilterra per molte ragioni fa da sempre tendenza nei consumi di droghe, quindi è probabile che il trend si consolidi anche da noi; anche da noi si è cominciato a rilevare qualcosa di simile anche se di proporzioni più contenute; loro dispongono di dati seri mentre da noi possono alternarsi le sparate demagogiche più strane. Ancora qualche giorno fa si poteva leggere sui quotidiani l’appello di un improbabile “esperto” che raccontava l’esatto opposto! La gente invece ha bisogno di verità se deve impegnarsi concretamente.

Secondo le recenti stime, il numero di consumatori di eroina e di crack è sceso a 298.752 nel 2011 da un picco di 332.090 nel 2006. Anche il numero di persone che usano droghe per via endovenosa è sceso sensibilmente, dai 130mila del 2006 ai 93.000 nel 2011.
Queste riduzioni dell’uso si traducono anche in una riduzione del numero di persone che entrano in terapia per la classica tossicodipendenza; infatti nel 2012 sono stati 47mila i nuovi pazienti contro i 65.000 .di 5 anni prima, il 25% in meno.

Dietro questo quadro positivo, vi è però una popolazione più anziana e vulnerabile di utenti che pone grandi sfide per i servizi di trattamento, persone compromesse nella salute fisica e spesso mentale. La percentuale di utenti over-35 anni in trattamento è molto aumentata: sono i più difficili da aiutare.
Invece un rapido accesso agli interventi seri, quelli evidence-based, consente un buon tasso di recupero. Serve perciò aumentare la sensibilità a ricorrere il più precocemente possibile all’aiuto di servizi e professionisti competenti.
Il forte investimento che dal 2001 il governo ha fatto per sostenere la ricerca scientifica e la diffusione di pratiche efficaci ha consentito di ottenere buoni risultati, come appunto il crollo del consumo di droghe illegali a forte impatto fisico, psichico e relazionale. Da noi il discorso invece è molto meno confortante.

In ultima istanza si dovrebbe fare più educazione e più interventi precoci.